Attribuito il titolo di professore magistrale alla memoria di Antonio Borghesi

Il 23 febbraio dello scorso anno veniva  a mancare il professor Antonio Borghesi, storico docente del dipartimento. I colleghi hanno voluto ricordarlo, lo scorso 16 febbraio, con una cerimonia nel corso della quale, alla presenza della moglie e del figlio, il direttore del dipartimento di Economia aziendale, Claudio Baccarani, gli ha attribuito il titolo di professore magistrale.
 
La pergamena, consegnata alla famiglia, recita:  "Il Dipartimento di Economia Aziendale dell'Università degli Studi di Verona per gli originali contributi di ordine scientifico e didattico, in particolare nella gestione del rischio e della logistica, conferisce al Prof. Antonio Borghesi già ordinario di Economia e gestione delle imprese dell'Università di Verona il riconoscimento di Professore Magistrale sulla base della delibera del consiglio di dipartimento del 18 settembre 2018"
 
 
In occasione del primo anniversario dalla sua scomparsa, si ripropone il ricordo dei suoi allievi, pubblicato lo scorso anno.
 
Il prof. Antonio Borghesi è mancato all’affetto dei suoi parenti, amici e colleghi la sera del 23 febbraio 2017 all’età di 67 anni.

Una vita forte e intensa, guidata da sogni divenuti spesso progetti ambiziosi. Resta ai suoi allievi ora il doloroso privilegio di ricordarlo, per raccontare il Professore di successo e per svelare l’Uomo che non tutti possono dire di aver conosciuto davvero.

Fin dai suoi inizi, l’avventura universitaria di Antonio Borghesi si dimostrò particolare. Dopo la laurea (in Economia e Commercio, conseguita nel 1972 presso l’Università di Padova) il suo pragmatismo lo portò in azienda, dove giovanissimo già ricoprì ruoli di responsabilità.

Ma lui, avendo altre ambizioni, dopo pochi anni colse l’opportunità di iniziare a collaborare come Ricercatore e poi Professore incaricato di Economia e Finanza delle Imprese di Assicurazione presso l’Università di Padova, in sede veronese (l’ateneo di Verona diverrà sede autonoma dal 1982). Da qui ebbe avvio la sua vita universitaria, che si delineò poi più orientata alla Tecnica Industriale e Commerciale. Divenne così uno degli allievi del Prof. Panati che lui spesso richiamava come il suo Padre accademico.

Antonio Borghesi divenne Professore Ordinario in Finanza Aziendale nel 1990, a soli 41 anni, vincendo la cattedra all’Università della Calabria. La parentesi calabrese, pur se istituzionalmente breve, era spesso richiamata nei suoi racconti come un periodo ricco di opportunità e di relazioni.

Nel 1993 tornò ad incardinarsi presso l’Università di Verona, come Professore Ordinario in Tecnica Industriale e Commerciale (oggi Economia e Gestione delle Imprese) e titolare della cattedra di Marketing. Furono anni in cui, grazie ai segnali captati nel suo ricco network di contatti con le aziende, si dedicò alla progettazione e attivazione di due corsi di perfezionamento di successo, tuttora tra i Corsi post-lauream più longevi dell’Università di Verona: il Corso di Perfezionamento in Risk Management (fondato nel 1995) e il Corso di Perfezionamento in Logistica Distributiva (nato nel 1995) e poi divenuto LogiMaster, Master in Logistica Integrata nel 2001.

Queste iniziative furono possibili grazie al sostegno e al contributo delle aziende, che fin da subito credettero nei suoi progetti.

Tra i primi Antonio Borghesi intuì la rilevanza di una apertura internazionale sia nella ricerca scientifica che nelle esperienze formative, spingendo tutti i suoi allievi a misurarsi in contesti internazionali, creando solidi legami con Università straniere.
Dal 2000 al 2002 Antonio Borghesi fu poi Direttore del Dipartimento di Studi Finanziari Industriali e Tecnologici dell’Università di Verona.

Borghesi lavorava senza sosta, con grande passione, e con il suo esempio spronava tutti i suoi collaboratori a dare il meglio soprattutto nel confronto scientifico, a viaggiare tra prestigiosi convegni che potessero offrire utili spunti alla crescita, verso un miglioramento continuo.

Antonio Borghesi era contemporaneamente un uomo di pensiero e un uomo del fare. Le sue analisi e riflessioni scientifiche nascevano e venivano poi spese in gruppi di lavoro nazionali e internazionali, con il preciso fine di realizzare i progetti di cui lui scriveva.

I suoi studi sul turismo, sui distretti industriali, sulla logistica, sul rapporto tra logistica e marketing e in generale sui temi del supply chain management e del risk management, hanno lasciato più di una impronta nei filoni di ricerca dell’Accademia Italiana, nei nostri percorsi di crescita e nei nostri cuori.

Grazie Professore!

I tuoi allievi
Ilenia Confente, Barbara Gaudenzi, Ivan Russo e Paola Signori