Istituzioni di statistica (2005/2006)

Corso disattivato

Codice insegnamento
4S00385
Crediti
10
Coordinatore
Darionino Olivieri
L'insegnamento è organizzato come segue:
Modulo Crediti Settore disciplinare Periodo Docenti
LEZIONE 6 SECS-S/01-STATISTICA 2° Sem Lez Darionino Olivieri
ESERCITAZIONE 1 2 SECS-S/01-STATISTICA 2° Sem Lez Veronica Cicogna
ESERCITAZIONE 2 2 SECS-S/01-STATISTICA 2° Sem Lez Gianluca Dall'Oglio

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire una metodologia di analisi quantitativa fondata sulla osservazione, rilevazione ed elaborazione dei fenomeni collettivi. In particolare sono trattate le problematiche relative all’analisi dei dati, al disegno e alla realizzazione di indagini ed esperimenti nei diversi settori applicativi, a fini descrittivi, interpretativi e decisionali.

Programma

La statistica e le sue applicazioni: i contenuti e le applicazioni della statistica, cenni sull’origine e sull’evoluzione della statistica. Lo schema della ricerca statistica, le fonti statistiche e le rappresentazioni grafiche.
Le medie: generalità; le medie potenziate; la media aritmetica; la media armonica; la media geometrica; la media quadratica; la media cubica e le altre medie potenziate; le medie lasche; la mediana; le altre medie di posizione: quartili, decili, percentili o quantili; la moda; considerazioni conclusive.
I numeri indici e gli altri rapporti statistici: il confronto fra dati statistici; i rapporti statistici; i rapporti indici; i numeri indici a base fissa e mobile; il cambiamento della base, i numeri indici per l’adeguamento monetario.
Gli indici di variabilità: la variabilità; gli intervalli di variazione; il campo di variazione; la differenza interquartile; gli scarti da un valore medio; gli scostamenti semplici medi; lo scarto quadratico medio; la varianza, la varianza di una trasformazione lineare, della somma di variabili, del miscuglio; la standardizzazione; cenni sulla distanza fra valori; gli indici relativi di variabilità.
I momenti e gli indici di forma: la forma delle distribuzioni statistiche; i momenti; i momenti dall’origine e centrali e le loro relazioni (con dimostrazione); l’asimmetria e l’appiattimento.
Concetti di calcolo delle probabilità: la probabilità e le sue definizioni: classica frequentista, soggettivista, assiomatica.
Le variabili casuali: generalità; la definizione di variabile casuale; i momenti delle variabili casuali; le variabili casuali discrete: la variabile binomiale, ipergeometrica, cenni sulla frequenza relativa campionaria, la variabile di Poisson; le variabili casuali continue: la variabile normale; la trasformazione lineare di una variabile normale; la somma di variabili normali indipendenti; la variabile normale standardizzata; le tavole della normale standardizzata; le distribuzioni limite: la convergenza della variabile binomiale; la convergenza della variabile ipergeometrica; cenni sulla convergenza della frequenza relativa campionaria; la convergenza della variabile di Poisson.
Lo studio delle relazioni fra fenomeni, le fasi della rappresentazione analitica, il modello bivariato, il metodo dei minimi quadrati (con dimostrazione), la retta di regressione, il coefficiente di correlazione lineare, altre considerazioni sul coefficiente di correlazione lineare, la retta di regressione nelle distribuzioni ponderate, il coefficiente di determinazione, la significatività del coefficiente di correlazione lineare; le relazioni fra mutabili, la distribuzione osservata di due fenomeni, la distribuzione teorica, il confronto fra il modello osservato e quello teorico, una misura della connessione

LIBRI DI TESTO:
OLIVIERI D., Istituzioni di statistica, CEDAM, Padova, 2005.
OLIVIERI D., Temi svolti di statistica, seconda edizione aggiornata al 2002, CEDAM, Padova, 2003.

Letture consigliate:
PICCOLO D., Statistica per le decisioni, Il Mulino, Bologna 2004.
FRAIRE M. - RIZZI A., Statistica, Carocci Editore, Roma, 1998.

MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLE LEZIONI
Lezioni frontali (6 CFU) ed esercitazioni (4 CFU).

Modalità d'esame

Accertamento scritto il cui esito positivo, eventualmente integrato da una prova orale a richiesta del candidato o fissata dalla Commissione, consentirà di superare l’esame.