Teoria del valore dell'impresa (2013/2014)

Codice insegnamento
4S02504
Docenti
Silvano Corbella, Cristina Florio, Andrea Lionzo
Coordinatore
Silvano Corbella
crediti
9
Settore disciplinare
SECS-P/07 - ECONOMIA AZIENDALE
Lingua di erogazione
Italiano
Periodo
secondo semestre dal 17-feb-2014 al 30-mag-2014.

Orario lezioni

secondo semestre
Giorno Ora Tipo Luogo Note
martedì 10.10 - 12.40 lezione Aula SPD  
venerdì 11.00 - 12.40 lezione Aula SPD  

Obiettivi formativi

Il corso muove dal presupposto che la teoria del valore economico d’impresa è disciplina che consente di ricomporre ad unità le conoscenze acquisite nel corso degli studi riguardanti le condizioni di funzionamento, crescita e sviluppo delle imprese e dei gruppi. La strategia aziendale, le teorie dell’organizzazione, la capacità di lettura e di utilizzazione dei bilanci d’impresa, l’abilità di saper attingere dati ed informazioni dai mercati reali e finanziari, locali e internazionali, costituiscono il quadro di riferimento necessario per un corretto impiego delle metodologie di misurazione del valore economico.
Ciò posto, il corso è volto a far conoscere e comprendere gli ambiti di utilizzo delle valutazioni d'impresa e le leve alla radice del valore economico d'impresa per poi approfondire le specifiche metodologie di valutazione. L’intento è altresì quello di far acquisire allo studente le competenze necessarie per saper autonomamente giudicare le metodologie più adatte da applicare nelle specifiche circostanze valutative.
Al fine di stimolare la capacità critica e di apprendimento degli studenti, i diversi argomenti in programma sono sviluppati, oltre che tramite lezioni frontali, anche mediante applicazioni e casi aziendali costruiti sulla base di situazioni reali.

Programma

Parte 1. Introduzione: il valore d’impresa tra teoria e prassi aziendale
1.1. Imprese e valore. – 1.2. L’orientamento delle imprese nei processi di creazione e destinazione del valore prodotto.

Parte 2. Misurazione e analisi del valore economico del capitale d’impresa
2.1. Dai paradigmi tradizionali di stima del valore ad un sistema integrato di valutazione. – 2.2. Il calcolo dei flussi economico-finanziari: elementi di complessità. – 2.3. L’apprezzamento della ragionevolezza dei piani economico-finanziari. – 2.4. Il costo del capitale. – 2.4. I modelli fondati sui flussi reddituali e finanziari: profili generali e applicativi. – 2.5. Il modello misto patrimoniale-reddituale: profili generali e applicativi. – 2.7. Il metodo dei multipli: profili generali e applicativi.

Parte 3. Ambiti professionali di applicazione di metodologie valutative di imprese o di segmenti aziendali
3.1. La valutazione delle aziende in perdita. - 3.2. L’impairment test. – 3.3. La valutazione dei gruppi. – 3.4. Le valutazioni economiche nei processi di acquisizione.

I contenuti del libro di testo, nonché dei materiali forniti a lezione – e disponibili anche agli studenti non frequentanti nella pagina web del docente titolare – sono aderenti al programma.

Libro di testo: M. Lacchini, T. Onesti, G. Zanda, La valutazione delle aziende, Giappichelli, 2013.

Modalità d'esame

Le modalità di accertamento dell’apprendimento consistono in una prova d’esame scritta. Lo studente, se supera la prova scritta, può poi accedere ad una prova orale facoltativa.
La prova scritta è strutturata in tre quesiti, ciascuno relativo ad una parte del programma: la teoria generale delle valutazioni d'impresa (quesito 1); le metodologie di valutazione (quesito 2); gli ambiti professionali di applicazione di metodologie valutative (quesito 3). In particolare: i) due quesiti (tra cui sempre il primo) sono tesi a verificare la conoscenza dei contenuti oggetto del corso e sono formulati anche al fine di accertare la capacità critica e di giudizio dello studente; ii) un quesito è teso a verificare l’applicazione metodologica delle conoscenze acquisite, al fine di accertare le competenze specifiche maturate dallo studente in merito ai diversi aspetti pratico-operativi attinenti le valutazioni d'impresa.
Lo studente supera la prova scritta se consegue un punteggio di almeno 18/30 in ciascuno dei tre quesiti.
La prova orale può essere richiesta dallo studente che ha superato la prova scritta nel caso in cui sia convinto che la propria preparazione non sia riflessa dagli esiti della prova scritta.