Storia e organizzazione del territorio (2013/2014)

Codice insegnamento
4S02520
Crediti
9
Coordinatore
Sergio Noto
L'insegnamento è organizzato come segue:
Modulo Crediti Settore disciplinare Periodo Docenti
STORIA DEL TERRITORIO 6 SECS-P/12-STORIA ECONOMICA secondo semestre Sergio Noto
ORGANIZZAZIONE DEL TERRITORIO 3 M-GGR/02-GEOGRAFIA ECONOMICO-POLITICA secondo semestre Emanuela Bullado

Obiettivi formativi

Modulo: STORIA DEL TERRITORIO
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Il corso si propone di indicare il problema dell’evoluzione storica e dell’organizzazione del territorio come un problema complesso, nel quale confluiscono innumerevoli fattori storici e geografici e che pertanto può essere compreso solo secondo una prospettiva in senso tradizionale «Culturale».
Pertanto il corso preliminarmente offrirà una compiuta definizione del significato di «Cultura», intesa come «civiltà» o «civilizzazione», come è stata precisata da innumerevoli studi a partire da Burckhardt a Huizinga, per citare solo i più illustri.


Modulo: ORGANIZZAZIONE DEL TERRITORIO
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Il corso si propone di fornire i concetti e i metodi di studio delle città e delle reti urbane mediante l’utilizzo degli strumenti propri della geografia urbana e regionale.

Programma

Modulo: STORIA DEL TERRITORIO
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Il corso si soffermerà con particolare riguardo su alcuni fattori che hanno determinato il processo di formazione di un territorio, con attenzione agli elementi determinanti lo sviluppo economico, quali gli aspetti demografici, la religione, le conoscenze, i mezzi di comunicazione, le istituzioni politiche.
Successivamente saranno discussi alcuni casi particolari, non solo italiani, indicativi di questo intreccio di fattori nel processo di sviluppo economico e quindi di caratterizzazione del territorio.
Nell’ultima parte in particolare si prenderanno in esame due ambiti spaziali peculiari, quali la montagna e il mare, mentre una discussione generale coinvolgerà l’idea e il concetto di frontiera, applicandolo alle diverse dimensioni dell’organizzazione economico-territoriale.
La frequenza del corso è caldamente consigliata e un programma di letture specifico per i frequentanti sarà indicato nel corso delle lezioni.


I non frequentanti dovranno dimostrare di conoscere:

D. Landes, La ricchezza e la povertà delle nazioni. Perchè alcune sono così ricche altre sono così povere, Milano, Garzanti 2002
S. Settis, Paesaggio, Costituzione, Cemento, Torino Einaudi, 2010
M. D’Eramo, Il maiale e il grattacielo. Chicago, una storia del nostro futuro, Milano Feltrinelli, 2004
J. Huizinga, La crisi della civiltà, Pgreco edizioni, 2012
P. Viazzo, Comunita alpine. Ambiente, popolazione, struttura sociale nelle Alpi dal 16. secolo ad oggi. Carocci, Roma, 2. ed. 2001.
F. Braudel, Il Mediterraneo : lo spazio la storia gli uomini le tradizioni. Milano Bompiani, 2007.


Modulo: ORGANIZZAZIONE DEL TERRITORIO
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Lo sviluppo delle città: urbanizzazione e contro-urbanizzazione
La transizione urbana: dalla città nucleare alla città estesa
Sistemi e reti di città
Le aree metropolitane
Le funzioni urbane
Vitalità ed attrattività dei centri urbani
Casi studio


Libri di testo
Dematteis G, Lanza C., Le città del mondo. Una geografia urbana, Utet, Torino, 2011
Capitoli 1-2-3-4-8

Modalità d'esame

Modulo: STORIA DEL TERRITORIO
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L'esame si svolgerà in forma orale. Il carattere interdisciplinare del corso impone l'accertamento nello studente dei seguenti requisiti: a) buona preparazione specifica sui testi studiati e sui temi svolti a lezione; b) capacità critica autonoma di giudizio anche in relazione alle conoscenze assunte; c) capacità individuale autonoma di proporre, se necessario, percorsi di approfondimento, chiavi interpretative alternative o complementari rispetto a quanto esposto nel corso.


Modulo: ORGANIZZAZIONE DEL TERRITORIO
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L'esame si svolgerà in forma orale. Il carattere interdisciplinare del corso impone l'accertamento nello studente dei seguenti requisiti: a) buona preparazione specifica sui testi studiati e sui temi svolti a lezione; b) capacità critica autonoma di giudizio anche in relazione alle conoscenze assunte; c) capacità individuale autonoma di proporre, se necessario, percorsi di approfondimento, chiavi interpretative alternative o complementari rispetto a quanto esposto nel corso.