Diritto commerciale (2014/2015)

Codice insegnamento
4S00331
Crediti
9
Coordinatore
Michele De Mari
Settore disciplinare
IUS/04 - DIRITTO COMMERCIALE
Lingua di erogazione
Italiano
L'insegnamento è organizzato come segue:
Attività Crediti Periodo Docenti Orario
lezione 1 5 secondo semestre Michele De Mari
lezione 2 4 secondo semestre Gianluca Riolfo

Orario lezioni

secondo semestre
Attività Giorno Ora Tipo Luogo Note
lezione 1 lunedì 11.50 - 13.30 lezione Aula A  
lezione 1 martedì 15.40 - 17.20 lezione Aula A  
lezione 1 mercoledì 17.20 - 19.00 lezione Aula A  
lezione 1 giovedì 11.50 - 13.30 lezione Aula A  

Obiettivi formativi

Il Corso di Diritto Commerciale si prefigge di affrontare lo studio della materia dell’impresa (fattispecie e disciplina), delle società (nozione generale e tipologie funzionali ed organizzative, operazioni straordinarie), dei titoli di credito. Il Corso è articolato in lezioni nelle quali viene privilegiato il collegamento tra l'esposizione teorica degli argomenti e il diritto applicato. E' valutata positivamente la partecipazione "attiva" degli studenti alle lezioni.Il Corso vuole fornire una conoscenza generale relativa alle aree tematiche sopra individuate ed addestrare lo studente all'uso consapevole del linguaggio giuridico di settore e all'acquisizione del metodo e delle competenze proprie della materia d'esame.

Sarà costante il confronto con gli orientamenti della giurisprudenza e della dottrina.

Programma

I. STORIA ED ORIGINI DEL DIRITTO COMMERCIALE

1. Origini ed evoluzione del diritto commerciale: il diritto commerciale nell’età comunale (1000-1492), nell’età degli Stati nazionali (1492-1789) e nell’età delle codificazioni (1804-1882). Unificazione dei codici e commercializzazione del diritto privato.
2. Tendenze recenti del diritto commerciale: nuova lex mercatoria e globalizzazione, diritto commerciale europeo (armonizzazione versus concorrenza tra ordinamenti).
3. Il diritto commerciale attuale e le sue fonti di produzione normativa (diritto comunitario; codice civile; leggi speciali, fonti private).

II. L’IMPRESA (FATTISPECIE, DISCIPLINA E IMPUTAZIONE)

A. La fattispecie impresa

1. La nozione generale di imprenditore. Gli elementi essenziali della fattispecie (l’attività, l’organizzazione, l’economicità, la professionalità, la produzione o lo scambio di beni e di servizi).
2. L’attività d’impresa e lo scopo lucrativo. L’impresa sociale.
3. L’impresa illecita e l’impresa per conto proprio.
4. L’impresa e le professioni intellettuali.
5. L’impresa holding.
6. Lo statuto generale dell’imprenditore.

B. Le tipologie di imprenditori

1. I criteri generali di selezione dei diversi tipi di impresa.
2. L’imprenditore commerciale.
3. L’imprenditore agricolo.
4. La c.d. impresa civile.
5. Il piccolo imprenditore.
6. Le imprese societarie (rinvio), le imprese pubbliche.
7. Le figure soggettive non societarie e l’esercizio dell’impresa.

C. Lo statuto dell’imprenditore commerciale

1. La pubblicità (funzione, organizzazione del registro delle imprese, atti soggetti ad iscrizione, effetti della pubblicità).
2. Le scritture contabili.
3. La rappresentanza commerciale (la rappresentanza nel diritto comune e la rappresentanza commerciale come rappresentanza “da posizione”; institori, procuratori e commessi).


D. L’acquisto della qualità d’imprenditore

1. L’imputazione dell’attività d’impresa.
2. La teoria dell’imprenditore occulto.
3. L’inizio e la fine dell’impresa.
4. La capacità all’esercizio dell’impresa.

E. L’azienda

1. Nozione e circolazione dell’azienda, segni distintivi.
2. Tutela della concorrenza.

III. LE SOCIETÀ

1. La nozione di società.
1.1. Fatti costitutivi: contratto, legge, delibera di scissione e atto unilaterale.
1.2. Conferimenti: funzione ed oggetto. Coordinamento con la disciplina dei singoli tipi.
1.3. Esercizio in comune di attività economica.
1.4. Scopo lucrativo.
2. Tipologie funzionali delle società: gli scopi societari.
3. Tipologie organizzative delle società: tipi e sottotipi di società.
3.1.Criteri di individuazione dei tipi societari (società di persone e società di capitali). Il numero chiuso dei tipi societari. Le società atipiche.
3.2. Le società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio (superamento dell’immagine normativa di società come “sodalizio speculativo” ex art. 2247 e antagonismo tra investitori e gestori dell’investimento altrui nella grande società per azioni). Le offerte pubbliche di acquisto (cenni).
4. La società unipersonale (rilevanza della qualifica societaria in punto di funzione e di organizzazione).
5. Società senza impresa: società occasionale e società tra professionisti.
6. Personalità giuridica ed autonomia patrimoniale.

IV. I SINGOLI TIPI DI SOCIETA'

V. I GRUPPI DI SOCIETÀ

1. Il fenomeno dei cc.dd. gruppi di società.
2. Direzione e coordinamento, controllo, gruppi “paritetici” e contratti di dominio.
3. Disciplina (responsabilità, pubblicità, motivazioni delle decisioni, diritto di recesso, finanziamenti infragruppo).


VI. TRASFORMAZIONE, FUSIONE E SCISSIONE

VII. I TITOLI DI CREDITO

Modalità d'esame

Pur rilevandosi che l’area tematica oggetto del Corso è trattata in tutti i manuali di diritto commerciale e che, pertanto, si potrà fare riferimento per lo studio degli argomenti sopra indicati ai manuali in commercio in versione aggiornata, si consiglia di adottare come sussidio alle lezioni:

G.PRESTI - M.RESCIGNO, Corso di diritto Commerciale, ultima edizione, Zanichelli - Bologna, voll. I e II (del volume I è esclusa la parte sui contratti e sulle procedure concorsuali)

in alternativa

G.F. CAMPOBASSO, Diritto Commerciale, ultima edizione (a cura di M. Campobasso), Utet-Torino, voll. 1, 2 e 3 (del vol. 3 è esclusa la parte sui contratti e sulle procedure concorsuali).

Lo studio delle tematiche sopra indicate va sempre compiuto attraverso la lettura e l’analisi delle fonti normative di riferimento. E’ pertanto obbligatorio munirsi di un codice civile aggiornato con le leggi complementari. Si presuppone una buona conoscenza di base del diritto privato patrimoniale (obbligazioni, contratti, responsabilità).

La verifica dell'acquisizione da parte degli studenti del metodo, delle nozioni, delle competenze e degli obiettivi formativi, nonché del linguaggio specialistico proprii del Diritto Commerciale avviene tramite esame orale al termine del corso con votazione in trentesimi.

E’ valutata positivamente, ai fini della prova d'esame, la partecipazione “attiva” degli studenti durante le lezioni, considerata utile anche per cogliere l’attitudine e la capacità degli studenti al discorso orale e scritto.