Business and management history (2017/2018)

Course code
4S02502
Name of lecturer
Sergio Noto
Coordinator
Sergio Noto
Number of ECTS credits allocated
6
Academic sector
SECS-P/12 - ECONOMIC HISTORY
Language of instruction
Italian
Period
Primo Semestre Magistrali dal Oct 2, 2017 al Dec 22, 2017.

Lesson timetable

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Learning outcomes

Obiettivo del corso è contribuire allo sviluppo di attitudini critiche nell’interpretazione dei fatti economici e aziendali, attraverso la conoscenza delle vicende economiche, imprenditoriali più significative dal 1945 al 2008. È importante che lo studente che si appresta ad affrontare il mondo lavorativo - oltre che di ottime conoscenze tecniche già fornite da altri insegnamenti - possa disporre di elementi basati sui fatti economici, che gli consentano un confronto il più ampio e realistico possibile sulla realtà dei comportamenti delle imprese, delle istituzioni, dei singoli imprenditori e dei consumatori, in breve di tutti i fattori che concretamente concorrono a determinare le caratteristiche del mercato.
Tali conoscenze oltre ad avere una fondamentale valenza ai fini dello sviluppo di una coscienza civica personale - non meno importante nei processi di formazione - rivestono un’utilità pratica straordinaria, in vista delle scelte professionali e individuali dei laureati.
In questa prospettiva durante il Corso gli studenti sono chiamati anche a prendere familiarità con strumenti di ricerca e lavoro quali le basi dati (Cerved e altri) o gli organi di informazione, al fine di potere autonomamente sviluppare una capacità a conoscere la realtà del mondo aziendale spesso coperto da interessi, non compatibili con una approfondita preparazione scientifica in ambito economico.

Syllabus

1. Le caratteristiche generali del capitalismo italiano.
2. Il «corporativismo» come fil rouge delle vicende economiche del ‘900 europea
3. Il rapporto fra banche e imprese nella crisi italiana dei primi anni ’30: una storia esemplare
4. Fordismo e postfordismo in Italia
5. Il sistema monetario internazionale: da Bretton Woods all’Euro
6. Il problema del passaggio dal Fascismo alla Repubblica: continuità o rottura?
7. Dati macroeconomici sullo sviluppo economico italiano dagli anni ’50. Crescita senza sviluppo?
8. Le caratteristiche salienti del miracolo economico: pregi e limiti
9. Il ruolo dell'industria pubblica nel miracolo economico
10. La questione meridionale nel periodo del miracolo economico
11. L’industria prima della nazionalizzazione dell’industria elettrica
12. Adriano Olivetti e il caso dell’azienda omonima fino al 1963
13. La Fiat da Valletta a Marchionne
14. Enrico Mattei, l’AGIP, l’ENI e la produzione di stato di energia a basso costo come fattore di sviluppo industriale.
15. Le politiche economiche dei governi italiani dagli anni ’50 alla fine degli anni Sessanta: la svolta del 1963.
16. Gli anni settanta, crisi internazionali e difficoltà nazionali
17. Gli anni Ottanta: la ripresa apparente. Debito pubblico e svalutazione
18. Gli anni Novanta. Tangentopoli e l'ultima chiamata per la riforma del mercato in Italia
19. La nascita e il ruolo delle PMI. Caratteristiche e collocazione dei più importanti distretti industriali italiani
20. I protagonisti dell’imprenditoria privata italiana dagli anni ’50 al 2000
21. L’Italia e l’Europa. Aspetti positivi e aspetti negativi delle istituzioni europee nello sviluppo economico italiano dagli anni ’50 a oggi.
22. Finanza pubblica e finanza privata: la vicenda di Mediobanca nell’epoca di Enrico Cuccia
23. La siderurgia pubblica dalla rinascita del miracolo economico fino alle privatizzazioni (anni ’90).
24. I problemi della Borsa italiana e i casi di un uso distorto dello strumento borsistico (Olivetti, Telecom, Parmalat etc.).
25. Le privatizzazioni degli anni ’90.
26. Fininvest e la vicenda imprenditoriale di Silvio Berlusconi
27. Innovazione e investimenti in R&S nella storia imprenditoriale italiana del dopoguerra.
28. Corruzione e costi della politica quale fattore di declino: la vicenda irrisolta di Tangentopoli
29. La perdurante crisi del 2007 come perdurante incapacità alla modernizzazione del sistema industriale italiano
30. Lo sviluppo economico del territorio veronese dal 1945 a oggi: caratteristiche generali e protagonisti

Chi frequenta le lezioni per l’intero corso, al fine di rafforzare il proprio studio, potrà scaricare i lucidi che verranno resi disponibili sulla pagina e-learning del corso.
Gli appunti del corso per coloro che frequentano l’intero corso costituiscono la base della preparazione.
Essi possono essere integrati, ma non completamente sostituiti, dal volume:
S. Noto, E. Dalla Rosa, S. Zardi, La strana avventura del capitalismo industriale italiano. Uomini, imprese, politici ed economisti tra cattive abitudini e sviluppo economico, Padova, Libreriauniversitaria.it edizioni, 2017.

Inoltre gli studenti dovranno conoscere almeno due volumi scelti tra la seguente lista di pubblicazioni:
1. Bagnai A. (2012) Il tramonto dell'Euro. Come e perché la fine della moneta unica salverebbe democrazia e benessere in Europa, Reggio Emilia: Imprimatur editore. 
2. Barbacetto, Gianni, Gomez, Peter and Travaglio, Marco. (2002) Mani pulite la vera storia da Mario Chiesa a Silvio Berlusconi, Roma: Editori Riuniti. 
3. Berta, Giuseppe. (2011) Fiat-Chrysler e la deriva dell'Italia industriale, Bologna: Il Mulino. 
4. Biondani, Paolo, Gerevini, Mario, Malaguti, Vittorio. (2008) Capitalismo di rapina. La nuova razza predona del capitalismo italiano, Milano: Chiarelettere. 
5. Castronovo, Valerio, Castagnoli, Adriana, Amatori, Franco, et al. (2012) Storia dell'IRI, Roma Bari: GLF editori Laterza. 
6. Cohen, Jon - Federico, Giovanni. (2001) Lo sviluppo economico italiano 1820-1960, Bologna: Il Mulino. 
7. Ebenstein, Alan e Noto, Sergio. (2009) Friedrich von Hayek una biografia introduzione e traduzione di Sergio Noto, Soveria Mannelli (Catanzaro): Rubbettino. 
8. Ferrarotti, Franco. (2013) La concreta utopia di Adriano Olivetti, Bologna: EDB. 
9. Isaacson, Walter. (2011) Steve Jobs, Milano: Mondadori. 
10. Josephson, Matthew. (2004) Capitalisti rapaci la grande epopea dell'industria americana in un capolavoro inedito di storia economica: «The robber barons» prefazione di Giuseppe Turani traduzione a cura di Elena Riva, Milano: Orme. 
11. Kotler, Philip, Kartajaya, Hermawan, Setiawan, Iwan, et al. (2010) Marketing 3.0 dal prodotto al cliente, all'anima prefazione all'edizione italiana di Walter G. Scott presentazione di Suslo Bambang Yudhoyono, Milano: Gruppo 24 ore. 
12. Mucchetti, Massimo. (2004) Licenziare i padroni, Milano: Feltrinelli. 
13. Preti, Paolo. (2011) Il meglio del piccolo l'Italia delle PMI un modello originale di sviluppo per il paese prefazione di Enzo Rullani con un saggio di Marina Puricelli, Milano: Egea. 
14. Reberschak, Maurizio. (2013) Il grande Vajont, Verona: Cierre. 
15. Sapelli, Giulio. (2004) Giochi proibiti Enron e Parmalat capitalismi a confronto, Milano: Bruno Mondadori. 
16. Sapelli, Giulio. (2007) Etica d'impresa e valori di giustizia, Bologna: Il Mulino. 
17. Sapelli, Giulio. (2012) Elogio della piccola impresa, Bologna: Il Mulino. 
18. Schmitter, Philippe C. and Falcioni, Rinaldo. (2000) Come democratizzare l'Unione europea e perché, Bologna: Il Mulino. 
19. Schumpeter, Joseph Alois. (1984) Capitalismo, socialismo e democrazia, Milano: Etas Libri. 
20. Streeck, Wolfgang and Anceschi, Barbara. (2013) Tempo guadagnato la crisi rinviata del capitalismo democratico traduzione di Barbara Anceschi, Milano: Feltrinelli. 
21. Swedberg, Richard. (1998) Joseph A. Schumpeter vita e opere, Torino: Bollati Boringhieri

Quanti non possono frequentare le lezioni prepareranno: il volume S. Noto, E. Dalla Rosa, S. Zardi, La strana avventura del capitalismo industriale italiano, Amazon Books, 2017 e due testi a scelta tra la lista sopraindicata.

Assessment methods and criteria

L’esame si svolge in forma scritta e orale.
La prova scritta è preliminare, consiste in 15 domande a risposta aperta su temi di storia delle imprese svolti a lezione.
La prova orale è integrativa e successiva a quella scritta.
Il voto finale risulta così composto: 60% prova scritta; 10% prova orale; 20% esercitazione scritta svolta durante il corso su temi aziendali (in genere basata su visura camerale storica); 10% valutazione del docente della partecipazione alla discussione su temi di storia delle imprese sulla piattaforma e-learning.
Gli studenti non frequentanti, a richiesta, possono svolgere l’esame solo in forma orale.

Student opinions - 2016/2017


Statistics about transparency requirements (Attuazione Art. 2 del D.M. 31/10/2007, n. 544)

Statistics
Outcomes Exams Outcomes Percentages Average Standard Deviation
Positive 68.65% 30 1
Rejected --
Absent 31.34%
Ritirati --
Canceled --
Distribuzione degli esiti positivi
18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 30 e Lode
0.0% 0.0% 0.0% 1.0% 0.0% 0.0% 1.0% 0.0% 1.0% 3.2% 2.1% 0.0% 54.3% 36.9%

Data from AA 2017/2018 based on 134 students. I valori in percentuale sono arrotondati al numero intero più vicino.